Multa autovelox sulla SS13 Pontebbana: tolleranze e ricorso al Giudice di Pace

Hai ricevuto una multa per eccesso di velocità sulla SS13 Pontebbana? Prima di pagare, controlla velocità rilevata, tolleranza applicata, luogo dell’accertamento e dispositivo utilizzato.

La legge prevede una riduzione del 5% sulla velocità rilevata, con un minimo di 5 km/h. Se esistono irregolarità concrete, il verbale può essere contestato davanti al Giudice di Pace competente.

Il tema “Multa autovelox SS13 Pontebbana: limiti di tolleranza e ricorso al Giudice di Pace” interessa molti automobilisti. La Pontebbana attraversa infatti diversi comuni del Veneto e del Friuli Venezia Giulia.

Ricevere il verbale settimane dopo può generare subito preoccupazione. Oltre alla somma da pagare, possono esserci punti patente e altre conseguenze.

Pagare senza verificare, però, può significare rinunciare alla possibilità di contestare un accertamento irregolare.

La soluzione è analizzare il verbale prima di prendere una decisione.

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Che cos’è una multa autovelox sulla SS13 Pontebbana

Una multa autovelox nasce quando un dispositivo registra una velocità superiore al limite previsto sul tratto percorso.

Il riferimento principale è l’articolo 142 del Codice della Strada.

La SS13 Pontebbana attraversa un territorio molto esteso. Collega il Veneto al Friuli Venezia Giulia e passa attraverso numerosi centri.

Tra questi troviamo aree come Pordenone, Casarsa della Delizia, Codroipo e la zona udinese.

Questo significa che non esiste un unico “autovelox della Pontebbana”.

Cambiano il Comune, l’ente accertatore, il limite di velocità e l’autorità competente per l’eventuale ricorso.

Un esempio concreto arriva da Casarsa della Delizia.

Nel luglio 2026 l’amministrazione comunale ha annunciato la pubblicazione settimanale delle strade e degli orari interessati dai controlli autovelox. L’iniziativa è ripartita dalla settimana del 20 luglio.

La Pontebbana attraversa proprio il territorio di Casarsa. Una mappatura aggiornata nell’ottobre 2026 segnala inoltre postazioni lungo la SS13 tra Basiliano, Codroipo, Casarsa e l’area trevigiana.

Il dato deve comunque essere verificato sul singolo verbale. Una postazione censita non significa automaticamente che fosse attiva nel giorno dell’infrazione.

Come funziona la tolleranza dell’autovelox sulla SS13 Pontebbana

Uno degli aspetti più fraintesi riguarda la cosiddetta “tolleranza dell’autovelox”.

La tolleranza non autorizza il conducente a superare il limite indicato dal segnale.

Il limite resta quello previsto sulla strada.

La normativa stabilisce però che, prima di determinare la violazione, dalla velocità rilevata venga applicata una riduzione.

L’articolo 345 del regolamento di esecuzione del Codice della Strada prevede una riduzione del 5%, con un minimo di 5 km/h.

Nella riduzione è già compresa la tolleranza dello strumento.

Facciamo alcuni esempi semplici.

Con un limite di 50 km/h, una velocità rilevata di 55 km/h viene ridotta a 50 km/h.

In questo caso non rimane un superamento del limite.

Se il dispositivo rileva 56 km/h, invece, vengono sottratti almeno 5 km/h.

La velocità utilizzata per la contestazione diventa quindi 51 km/h.

Con un limite di 70 km/h, una rilevazione di 75 km/h scende a 70 km/h.

Con 76 km/h rilevati, la velocità considerata diventa invece 71 km/h.

Lo stesso principio vale con un limite di 90 km/h.

Una rilevazione di 95 km/h viene ridotta a 90 km/h. Con 96 km/h rilevati rimane invece un superamento.

Quando le velocità aumentano, entra concretamente in gioco la percentuale del 5%.

Per questo è importante distinguere sempre tra velocità rilevata e velocità accertata dopo la riduzione.

Il verbale deve consentire di comprendere quale valore è stato utilizzato per determinare la sanzione.

Attenzione ai limiti temporanei sulla Pontebbana

Sulla SS13 il limite non è necessariamente uguale lungo tutto il percorso.

Possono esserci tratti con limiti inferiori per incroci, centri abitati, cantieri o esigenze di sicurezza.

Nel 2026, per esempio, FVG Strade ha disposto lungo la SS13 nella zona di Tavagnacco limitazioni progressive a 70 e poi 50 km/h durante alcuni lavori sulla tangenziale ovest di Udine.

Questo esempio mostra perché non basta dire: “Sulla statale pensavo che il limite fosse 90”.

Conta la segnaletica presente nel punto esatto e nel momento dell’accertamento.

Diritti, obblighi e aspetti giuridici rilevanti

Il primo diritto dell’automobilista è conoscere con precisione l’accertamento che gli viene contestato.

Bisogna quindi controllare data, ora, strada, chilometro, direzione di marcia e limite applicato.

Vanno verificati anche velocità rilevata e velocità risultante dopo la tolleranza.

Un altro punto importante riguarda la notifica.

Quando non avviene la contestazione immediata, l’articolo 201 del Codice della Strada prevede normalmente la notifica entro 90 giorni dall’accertamento.

Esistono però situazioni particolari nelle quali il calcolo può essere diverso.

Non bisogna quindi limitarsi a contare i giorni senza analizzare le circostanze.

Omologazione e taratura nel 2026

Anche il dispositivo utilizzato merita attenzione.

Dal 12 luglio 2026 è entrata in vigore una nuova disciplina nazionale.

Il Decreto ministeriale n. 125/2026 regola omologazione, taratura e verifiche di funzionalità degli strumenti utilizzati per accertare la velocità.

Il Ministero ha chiarito che i dispositivi censiti sulla propria piattaforma e approvati attraverso i decreti previsti dall’Allegato B sono considerati omologati.

Questo è fondamentale per i ricorsi presentati oggi.

Non è più corretto utilizzare automaticamente vecchi modelli di ricorso basati soltanto sulla frase “autovelox approvato ma non omologato”.

Va controllata innanzitutto la data dell’infrazione.

Una violazione avvenuta prima del 12 luglio 2026 può avere un quadro giuridico diverso da una successiva.

Restano inoltre importanti la taratura, le verifiche tecniche e la corrispondenza tra il dispositivo indicato nel verbale e quello effettivamente impiegato.

Per approfondire puoi consultare anche la nostra guida completa:

👉 https://sportelloricorsi.it/guida-alle-multe-per-autovelox-e-tutor-2026-tutto-quello-che-devi-sapere/

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Quale Giudice di Pace è competente sulla Pontebbana?

Il ricorso non va presentato al Giudice di Pace della città dove vive l’automobilista.

Conta il luogo nel quale è stata commessa la violazione.

Per esempio, Casarsa della Delizia rientra nella competenza del Giudice di Pace di Pordenone.

Per violazioni avvenute a Codroipo, Tavagnacco o Udine, è competente il Giudice di Pace di Udine. L’ufficio indica espressamente questi comuni nella propria competenza territoriale.

Lo stesso principio vale per il ricorso amministrativo.

Per una violazione avvenuta in provincia di Pordenone, il riferimento è la Prefettura di Pordenone.

Se l’accertamento è avvenuto nel territorio della provincia di Udine, il riferimento diventa la Prefettura di Udine.

La Prefettura di Pordenone ricorda che il ricorso al Giudice di Pace deve essere presentato entro 30 giorni dalla contestazione o notifica.

Il ricorso al Prefetto ha invece un termine di 60 giorni.

Errori comuni e come evitarli

Il primo errore è confondere la tolleranza con un permesso a superare il limite.

Dire “fino a 55 posso andare a 55” non è tecnicamente corretto.

Il limite resta 50 km/h.

La riduzione viene applicata al valore misurato per compensare il margine previsto dalla normativa.

Il secondo errore è guardare soltanto il tachimetro della propria automobile.

Il valore mostrato dal veicolo e quello misurato dall’apparecchiatura sono due elementi diversi.

Un altro errore frequente è pagare immediatamente e controllare il verbale solo dopo.

Il pagamento in misura ridotta impedisce normalmente di impugnare successivamente quella sanzione.

La Prefettura di Udine precisa che il pagamento in misura ridotta esclude la possibilità di ricorso.

Attenzione anche ai termini.

Il ricorso diretto al Giudice di Pace deve essere proposto entro 30 giorni.

Il ricorso al Prefetto, invece, può essere presentato entro 60 giorni.

Le due procedure sono alternative.

Non è possibile tentare contemporaneamente entrambe le strade.

Un ulteriore errore consiste nel presentare un ricorso standard trovato online.

Il verbale preso a Casarsa può avere caratteristiche diverse da quello ricevuto a Codroipo.

Possono cambiare dispositivo, amministrazione, limite, segnalazione e data dell’accertamento.

Dopo luglio 2026 cambia anche il modo in cui deve essere affrontato il tema dell’omologazione.

Cosa fare in concreto in questa situazione

Per affrontare correttamente una multa autovelox SS13 Pontebbana con limiti di tolleranza e ricorso al Giudice di Pace, conviene procedere con ordine.

Per prima cosa conserva il verbale completo.

Non limitarti alla pagina con l’importo.

Controlla anche eventuali allegati, busta, relazione di notifica e fotografie disponibili.

Poi individua il luogo preciso.

“SS13 Pontebbana” da sola non basta.

Bisogna conoscere Comune, chilometrica e direzione di marcia.

Successivamente controlla:

  • il limite di velocità indicato nel verbale;
  • la velocità effettivamente rilevata;
  • la velocità considerata dopo la tolleranza;
  • la riduzione minima di 5 km/h o del 5%;
  • la data e l’ora dell’accertamento;
  • la data della notifica;
  • il modello dell’apparecchio;
  • gli estremi dell’omologazione applicabili;
  • la taratura e le verifiche periodiche;
  • la segnalazione preventiva;
  • la visibilità della postazione;
  • la corretta individuazione del veicolo.

Se mancano documenti importanti, è possibile valutare un accesso agli atti.

Si possono chiedere, per esempio, certificazioni tecniche e documenti relativi al dispositivo.

Solo dopo questa verifica ha senso scegliere se pagare o ricorrere.

Ricorso al Giudice di Pace

Il ricorso al Giudice di Pace deve essere presentato normalmente entro 30 giorni dalla contestazione o dalla notifica.

Per chi risiede all’estero il termine ordinario diventa 60 giorni.

Il ricorso comporta il pagamento del contributo unificato previsto per il valore della causa.

Il giudice può accogliere l’opposizione, respingerla oppure accoglierla soltanto in parte.

Ricorso al Prefetto

L’alternativa è il Prefetto.

Il termine è normalmente di 60 giorni.

Il ricorso prefettizio non richiede il contributo unificato.

Bisogna però considerare il rischio in caso di rigetto.

La Prefettura di Udine ricorda che l’ordinanza di rigetto può determinare una sanzione pari al doppio della sanzione originaria.

Esempio pratico di caso risolto

Un precedente recente della zona udinese aiuta a capire quanto sia importante controllare l’intero accertamento.

Il caso riguardava una violazione del 22 marzo 2024.

Il dispositivo aveva registrato una velocità di 98 km/h in un tratto con limite di 90 km/h.

Il verbale contestava quindi un superamento del limite dopo l’applicazione della tolleranza prevista.

L’automobilista ha presentato opposizione davanti al Giudice di Pace di Udine.

La contestazione non riguardava soltanto pochi chilometri orari.

Veniva messa in discussione anche l’omologazione dell’apparecchiatura Celeritas EVO 1506.

Il Giudice di Pace di Udine ha accolto il ricorso e annullato il verbale.

La decisione è stata poi confermata dal Tribunale di Udine con sentenza del 28 gennaio 2026.

Questo precedente va però interpretato correttamente.

L’infrazione risaliva al 2024, quindi prima della nuova disciplina introdotta dal D.M. 125/2026.

Non significa che oggi sia sufficiente ripetere la stessa contestazione per ottenere l’annullamento.

Dimostra invece una cosa molto importante.

La tolleranza deve essere controllata, ma da sola non esaurisce l’analisi del verbale.

Data dell’infrazione, strumento impiegato e normativa applicabile possono cambiare completamente l’esito.

Quando serve davvero un avvocato

Per un ricorso contro una multa non è sempre obbligatorio affidarsi a un avvocato.

La Prefettura di Udine precisa che davanti al Giudice di Pace è possibile, nei casi previsti, stare in giudizio personalmente.

Questo non significa però che sia sempre la scelta migliore.

Un professionista può diventare particolarmente utile quando il verbale presenta questioni tecniche.

È il caso delle contestazioni su omologazione, taratura, segnalazione o corretta collocazione del dispositivo.

L’assistenza è utile anche quando ci sono molti verbali ricevuti sullo stesso tratto.

Cinque multe simili non sono necessariamente cinque ricorsi identici.

Bisogna controllare singolarmente date, orari, notifiche e apparecchi utilizzati.

L’avvocato diventa ancora più importante quando sono in gioco molti punti della patente.

Lo stesso vale quando esiste il rischio di sospensione.

Per un autotrasportatore, rappresentante o lavoratore che usa quotidianamente l’auto, la patente può essere essenziale.

In questi casi il valore reale della controversia supera spesso l’importo indicato sul bollettino.

FAQ sulla multa autovelox SS13 Pontebbana

1. Qual è la tolleranza dell’autovelox sulla Pontebbana?

La velocità rilevata viene ridotta del 5%, con una riduzione minima di 5 km/h. È una regola nazionale, non specifica della SS13.

2. Con limite 70 km/h, la multa scatta a 75 km/h?

Se vengono rilevati esattamente 75 km/h, la riduzione minima di 5 km/h porta il valore a 70. Con 76 km/h rimane invece un superamento.

3. Quanto tempo ho per ricorrere al Giudice di Pace?

Normalmente 30 giorni dalla contestazione immediata o dalla notifica del verbale. Il termine sale a 60 giorni per i residenti all’estero.

4. A quale Giudice di Pace devo rivolgermi per una multa sulla SS13?

Dipende dal luogo dell’infrazione. Per Casarsa della Delizia, per esempio, è competente Pordenone. Per Codroipo e Tavagnacco è competente Udine.

5. Se l’autovelox non era omologato posso fare ricorso?

La questione va valutata in base alla data dell’infrazione. Dal 12 luglio 2026 è operativa la nuova disciplina del D.M. 125/2026.

Conclusione

Una multa sulla SS13 Pontebbana non deve essere contestata automaticamente, ma neppure pagata senza alcun controllo.

La prima verifica riguarda velocità rilevata e corretta applicazione della tolleranza.

Poi bisogna analizzare luogo, segnaletica, notifica, dispositivo, taratura e normativa applicabile alla data dell’accertamento.

Sulla Pontebbana il punto esatto è decisivo.

Una multa ricevuta a Casarsa della Delizia può portare davanti al Giudice di Pace di Pordenone.

Pochi chilometri dopo, entrando nell’area di Codroipo, la competenza può diventare quella del Giudice di Pace di Udine.

Ogni verbale deve quindi essere valutato sulla base dei suoi elementi concreti.

Per ricevere assistenza personalizzata puoi contattarci su www.sportelloricorsi.it, in partnership con lo Studio Laudando & Partners.

Analizzeremo il verbale, il punto della SS13 interessato e la documentazione disponibile per verificare se esistono reali motivi di ricorso.

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