Due multe ZTL registrate nello stesso minuto non sono automaticamente valide né automaticamente annullabili. Bisogna verificare se derivano da due accessi autonomi oppure dalla duplicazione dello stesso transito.
Quando orari, immagini e posizione dei varchi mostrano un’unica manovra, è possibile chiedere l’annullamento del verbale duplicato.
Hai ricevuto una multa per ZTL, corsia preferenziale o semaforo rosso?
Scopri quali errori formali possono incidere sulla validità del verbale, quali controlli effettuare e quando può essere utile valutare un ricorso.
Leggi la guida completaChe cos’è la contestazione degli accessi multipli nella ZTL di Firenze Centrale
La Zona a Traffico Limitato di Firenze comprende gran parte del centro storico.
Gli ingressi sono controllati da porte telematiche. Le telecamere leggono la targa e verificano se il veicolo dispone di un’autorizzazione valida.
Il Comune di Firenze divide la ZTL in diversi settori. Quelli indicati nella disciplina comunale sono A, B, O, F e G.
Nei settori A, B e O la ZTL ordinaria è attiva durante tutto l’anno. Gli orari indicati dal Comune sono dalle 7:30 alle 20, dal lunedì al venerdì. Il sabato è attiva dalle 7:30 alle 16.
Nel periodo estivo può essere prevista anche una ZTL notturna. Prima di entrare bisogna quindi controllare il pannello presente sopra il varco.
La dicitura “ZTL attiva” indica che l’accesso è vietato ai veicoli non autorizzati.
Tra le porte telematiche indicate nella planimetria comunale figurano, per esempio:
- Via dell’Agnolo;
- Via della Scala;
- Via Cavour;
- Via Vittorio Alfieri;
- Via delle Ruote;
- Via Guelfa;
- Via Niccolini;
- Borgo San Frediano;
- Piazza Torquato Tasso;
- Lungarno Torrigiani;
- Via Romana;
- Piazza dell’Unità Italiana.
La planimetria individua anche controlli in Via Panzani, Via Sant’Antonino e lungo alcune corsie riservate vicine alla stazione di Santa Maria Novella.
La disposizione delle strade può generare situazioni particolari.
Un conducente può attraversare una porta, sbagliare percorso e raggiungere subito un secondo dispositivo. Può anche essere ripreso due volte durante una sola manovra.
Quando arrivano due verbali con il medesimo minuto, bisogna capire cosa abbia registrato davvero il sistema.
Il tema ZTL Firenze Centrale: contestare accessi multipli nello stesso minuto riguarda proprio questa distinzione.
Due fotografie non dimostrano sempre due violazioni. Allo stesso tempo, due orari identici non provano automaticamente una duplicazione.
Come funziona la contestazione degli accessi multipli nello stesso minuto
Ogni ingresso abusivo in una ZTL può costituire una violazione autonoma.
Il sistema registra la targa, il giorno, l’ora, il varco e la direzione del veicolo. Questi dati vengono poi utilizzati per emettere il verbale.
Immaginiamo che un’automobile venga rilevata alle 10:24:15 in Via dell’Agnolo.
Un secondo verbale indica le 10:24:48 presso un altro dispositivo.
Entrambi gli accessi ricadono nello stesso minuto. Tuttavia, ciò non basta per stabilire se esistano due infrazioni.
Bisogna verificare la distanza tra i varchi.
Se le due postazioni sono raggiungibili in pochi secondi lungo lo stesso percorso, potrebbe trattarsi di una sola circolazione continua.
Se il secondo varco richiede invece l’uscita e un nuovo ingresso, le condotte potrebbero essere considerate autonome.
La differenza è simile a quella tra due fotografie scattate allo stesso veicolo e due viaggi distinti.
Nel primo caso, cambia soltanto il punto di osservazione. Nel secondo, il conducente compie una nuova scelta di accesso.
Per contestare i verbali servono quindi:
- gli orari completi, compresi i secondi;
- il nome esatto delle strade;
- il numero identificativo dei varchi;
- le fotografie integrali;
- la direzione di marcia;
- una mappa del percorso;
- l’eventuale sequenza dei fotogrammi.
Il verbale potrebbe riportare soltanto ore e minuti.
Il sistema, però, può conservare dati più precisi. Con l’accesso agli atti si può chiedere l’orario completo di ogni rilevazione.
Questa informazione può essere decisiva.
Due verbali riportanti entrambi le 10:24 potrebbero essere separati da tre secondi oppure da cinquantanove secondi.
Nel primo caso, la duplicazione appare più credibile. Nel secondo, bisogna studiare con attenzione il percorso.
Il ricorso non dovrebbe limitarsi alla frase: “Le multe sono dello stesso minuto”.
È meglio spiegare perché il veicolo non poteva compiere due accessi distinti nel tempo disponibile.
Diritti, obblighi e aspetti giuridici rilevanti
Il conducente ha l’obbligo di controllare la segnaletica prima di superare la porta telematica.
Il navigatore non sostituisce i cartelli stradali. Neppure una prenotazione alberghiera autorizza automaticamente l’ingresso.
In alcune situazioni è possibile ottenere un permesso temporaneo.
Il Comune di Firenze prevede, per esempio, autorizzazioni legate all’accesso presso strutture sanitarie, studi medici o veterinari. Sono previste anche procedure per auto sostitutive e inserimenti temporanei nelle liste autorizzate.
Chi riceve una multa ha però il diritto di conoscere le prove dell’accertamento.
Il verbale deve permettere di identificare:
- il veicolo;
- il giorno;
- l’ora;
- il luogo;
- la norma violata;
- l’autorità accertatrice;
- la modalità di rilevazione.
Nel caso di multe multiple, è importante confrontare ogni verbale.
Una differenza minima nel numero del dispositivo può dimostrare che le telecamere erano diverse. Non dimostra però, da sola, l’esistenza di due accessi autonomi.
Il problema giuridico riguarda l’unità o la pluralità delle condotte.
In linea generale, la giurisprudenza considera ogni nuovo ingresso nella ZTL come una possibile violazione autonoma.
Non esiste quindi una regola secondo cui tutte le multe ricevute nello stesso giorno devono essere riunite.
Anche la semplice vicinanza temporale non impone sempre l’annullamento.
La situazione cambia quando le rilevazioni derivano da una sola azione materiale.
Può accadere quando:
- due telecamere controllano lo stesso punto;
- il veicolo viene fotografato all’inizio e alla fine dello stesso varco;
- il sistema crea due verbali con immagini quasi identiche;
- non esiste un’uscita dalla ZTL tra le rilevazioni;
- il secondo controllo registra la circolazione interna, non un nuovo ingresso;
- i tempi rendono impossibile uscire e rientrare.
Il Codice della strada disciplina il concorso di violazioni. Tuttavia, per gli ingressi ZTL multipli, l’applicazione di una sola sanzione non è automatica.
In passato sono state adottate decisioni diverse in base alle circostanze. Alcune pronunce hanno riconosciuto la pluralità delle violazioni. Altre hanno valorizzato la vicinanza temporale e l’unicità della condotta.
La strategia più prudente consiste quindi nel non fondare tutto sul concetto di “continuazione”.
È più efficace dimostrare che il secondo verbale non corrisponde a un secondo ingresso.
Errori comuni e come evitarli
Il primo errore è pensare che due multe nello stesso minuto siano sempre duplicate.
Due varchi possono trovarsi molto vicini. Il conducente potrebbe averli attraversati entrambi con due manovre distinte.
Bisogna ricostruire la strada percorsa.
Il secondo errore è guardare soltanto l’ora stampata sul verbale.
Il dato potrebbe essere arrotondato al minuto. L’accesso agli atti può mostrare i secondi esatti.
Il terzo errore è non controllare i settori.
Firenze dispone di diversi settori ZTL. Il passaggio da un’area all’altra può essere regolato in modo specifico.
Un permesso valido per un settore non autorizza necessariamente ogni percorso.
Il quarto errore è sostenere che il conducente si era già trovato dentro la ZTL.
Essere entrati una prima volta non autorizza a superare altri divieti. Bisogna verificare se la seconda telecamera controllava un ingresso, una corsia riservata o un’area pedonale.
Il quinto errore è confondere la ZTL con le corsie riservate.
Nella zona della stazione di Santa Maria Novella esistono controlli anche su corsie destinate al trasporto pubblico e alla tramvia.
La planimetria comunale indica, tra gli altri, controlli in Piazza della Stazione, Via Alamanni e Largo Fratelli Alinari.
Due verbali ravvicinati potrebbero quindi riguardare violazioni diverse.
Il sesto errore è presentare un ricorso senza fotografie.
Le immagini consentono di confrontare posizione, angolazione, veicoli presenti e direzione di marcia.
Il settimo errore è pagare una delle multe senza valutare l’intera serie.
Il pagamento viene generalmente considerato accettazione di quel verbale. Potrebbe rendere più difficile sostenere che tutte le rilevazioni derivavano dalla stessa condotta.
L’ottavo errore è presentare soltanto un’istanza in autotutela.
La richiesta rivolta al Comune non sospende automaticamente i termini del ricorso.
Bisogna annotare la data di notifica di ogni verbale.
Il nono errore è utilizzare lo stesso testo per tutte le multe.
Ogni verbale deve essere identificato con numero, data, varco e orario. Il collegamento tra le sanzioni deve essere spiegato con precisione.
Hai ricevuto una multa per ZTL, corsia preferenziale o semaforo rosso?
Scopri quali errori formali possono incidere sulla validità del verbale, quali controlli effettuare e quando può essere utile valutare un ricorso.
Leggi la guida completaCosa fare in concreto dopo aver ricevuto più verbali
Il primo passo è ordinare i verbali cronologicamente.
Crea una tabella con:
- numero del verbale;
- data dell’infrazione;
- ora indicata;
- strada;
- varco;
- direzione;
- data di notifica;
- importo.
Questo semplice schema aiuta a individuare duplicazioni e incongruenze.
Il secondo passo è confrontare gli orari.
Se due violazioni risultano alle 11:32, chiedi l’indicazione dei secondi.
La richiesta può essere formulata così:
Si richiede l’orario completo, comprensivo di secondi, delle rilevazioni indicate nei verbali. Si richiedono inoltre le immagini integrali, l’identificativo dei dispositivi e l’esatta ubicazione dei varchi.
Il terzo passo è richiedere tutte le fotografie.
Non accontentarti della miniatura presente sul portale. Chiedi i fotogrammi disponibili e i dati collegati alla rilevazione.
Il quarto passo è costruire una mappa.
Segna ogni varco e il percorso possibile tra le telecamere.
Puoi usare anche:
- cronologia del navigatore;
- localizzazione del telefono;
- ricevute del parcheggio;
- dati della scatola nera;
- registrazioni della dashcam;
- testimonianze dei passeggeri;
- ricevute di alberghi o garage.
Il quinto passo è verificare la segnaletica.
La ZTL di Firenze è delimitata da porte telematiche segnalate da appositi cartelli. Le apparecchiature rilevano automaticamente le targhe dei veicoli in transito.
È utile controllare anche il pannello luminoso.
Una fotografia scattata settimane dopo non dimostra sempre la situazione presente nel giorno dell’infrazione. Cerca immagini vicine alla data contestata.
Il sesto passo è verificare eventuali autorizzazioni.
Controlla se la targa era inserita nella lista degli autorizzati.
Nel caso di accesso a un albergo, garage o struttura sanitaria, raccogli:
- prenotazione;
- ricevuta;
- comunicazione della targa;
- conferma dell’inserimento;
- dichiarazione della struttura;
- autorizzazione temporanea.
Il settimo passo è distinguere tre possibili situazioni.
Prima situazione: verbale duplicato.
Le immagini mostrano lo stesso punto, la stessa posizione e pochi secondi di differenza. In questo caso si può chiedere l’annullamento della seconda sanzione.
Seconda situazione: unica circolazione continua.
I varchi sono diversi, ma non esiste una nuova uscita e un nuovo ingresso. Occorre dimostrare che il secondo controllo non corrisponde a una nuova condotta vietata.
Terza situazione: ingressi realmente autonomi.
Il conducente esce dalla ZTL e rientra attraverso un’altra porta. In questo caso la contestazione è più difficile, anche se gli accessi sono vicini.
L’ottavo passo è scegliere la procedura.
Il ricorso al Prefetto deve essere normalmente presentato entro 60 giorni dalla contestazione o dalla notifica.
Il ricorso al Giudice di Pace deve essere presentato, di regola, entro 30 giorni.
Le due procedure sono alternative.
Esempio pratico di caso risolto
Immaginiamo il caso di Paolo, residente a Prato.
Paolo raggiunge Firenze per accompagnare la moglie a una visita presso l’ospedale di Santa Maria Nuova.
Il navigatore lo porta verso il centro. Paolo supera un varco e, pochi giorni dopo, riceve due verbali.
Il primo indica Via dell’Agnolo alle 9:16.
Il secondo riporta ancora Via dell’Agnolo alle 9:16, ma con un numero di dispositivo diverso.
Paolo pensa di aver commesso due infrazioni.
Prima di pagare, chiede l’accesso agli atti.
I dati completi mostrano che la prima fotografia è stata scattata alle 9:16:21. La seconda risale alle 9:16:23.
Le immagini riprendono la stessa automobile nella stessa posizione. Cambia soltanto l’inquadratura.
Non esiste alcuna svolta tra i due punti. Non risulta neppure possibile uscire e rientrare in due secondi.
Paolo allega:
- entrambi i verbali;
- le fotografie;
- gli orari completi;
- la mappa del punto;
- una breve ricostruzione;
- la richiesta di accesso agli atti.
La contestazione non sostiene che ogni multa ravvicinata debba essere annullata.
Dimostra invece che le due rilevazioni riguardano lo stesso passaggio materiale.
L’amministrazione riconosce la duplicazione e archivia il secondo verbale.
Questo esempio è illustrativo, ma mostra l’impostazione corretta.
Consideriamo ora una situazione diversa.
Sara entra da Via della Scala alle 14:05. Successivamente esce dal settore controllato e rientra da Via Cavour alle 14:05:58.
Entrambi i verbali riportano le 14:05.
In questo caso il medesimo minuto non basta. Le immagini e la mappa potrebbero dimostrare due ingressi distinti.
La differenza tra i due esempi è il vero centro del problema.
Quando serve davvero un avvocato
Per una duplicazione evidente può essere sufficiente una richiesta di annullamento ben documentata.
L’assistenza di un avvocato diventa più utile quando:
- i varchi sono diversi;
- il Comune respinge l’autotutela;
- le immagini non vengono consegnate;
- mancano i secondi delle rilevazioni;
- sono arrivati molti verbali;
- le multe riguardano settori differenti;
- uno dei controlli riguarda una corsia riservata;
- il veicolo era autorizzato;
- la struttura ricettiva non ha registrato la targa;
- il percorso stradale è complesso;
- i termini stanno per scadere;
- l’importo complessivo è elevato.
Un professionista può ricostruire l’intera sequenza.
Può inoltre distinguere una semplice vicinanza temporale da un’effettiva duplicazione.
Questo passaggio è importante perché un ricorso debole può essere respinto.
Il Prefetto, in caso di rigetto, può applicare conseguenze economiche più onerose. Il ricorso al Giudice di Pace comporta invece costi iniziali.
Prima di scegliere, è utile valutare le prove disponibili.
La domanda ZTL Firenze Centrale: contestare accessi multipli nello stesso minuto non può essere risolta guardando soltanto l’orologio.
Servono immagini, mappa, dispositivi e sequenza completa dei movimenti.
Domande frequenti sugli accessi multipli nella ZTL di Firenze
Due multe ZTL nello stesso minuto sono sempre illegittime?
No. Possono riguardare due ingressi distinti. Bisogna verificare i varchi, le immagini e i secondi esatti.
Posso chiedere l’orario completo delle fotografie?
Sì. Attraverso l’accesso agli atti puoi chiedere anche i secondi e i dati tecnici delle rilevazioni.
Se ero già dentro la ZTL, la seconda multa è nulla?
Non necessariamente. La seconda telecamera potrebbe controllare un altro ingresso, una corsia riservata o un’area pedonale.
L’autotutela sospende i termini del ricorso?
Di regola no. Devi continuare a calcolare i termini per il Prefetto o il Giudice di Pace.
Quanto tempo ho per contestare i verbali?
Normalmente hai 60 giorni per il Prefetto e 30 giorni per il Giudice di Pace, dalla contestazione o notifica.
Conclusioni
Due accessi registrati nello stesso minuto possono essere contestati quando rappresentano la duplicazione di un’unica condotta.
Il medesimo orario, però, non basta per ottenere l’annullamento.
Bisogna confrontare i varchi, richiedere i secondi, analizzare le immagini e ricostruire il percorso. Sono importanti anche il settore ZTL e il tipo di controllo eseguito.
Le porte di Via dell’Agnolo, Via della Scala, Via Cavour e Piazza dell’Unità Italiana appartengono a un sistema articolato. Ogni rilevazione deve quindi essere esaminata nel suo contesto.
Prima di pagare più verbali o presentare un ricorso generico, richiedi una valutazione personalizzata.
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